Iran-Ue: Instex contro sanzioni

- Il 31 gennaio, Gran Bretagna, Francia e Germania hanno annunciato un nuovo meccanismo di pagamento, il cosiddetto Strumento a sostegno degli scambi commerciali (Instex).

Questo meccanismo è finalizzato a preservare il Piano d’azione congiunto globale (Pacg) noto anche come accordo sul nucleare iraniano, dopo che gli Stati Uniti si sono ritirati dall’accordo nel maggio del 2018 e poi hanno deciso di ripristinare – e di ampliare – le sanzioni a carico di Teheran, nel novembre del 2018. L’obiettivo principale dell’Instex è quello di garantire che l’Europa – e potenzialmente i Paesi terzi – possa continuare a fare affari con i mullah in Iran senza rischiare sanzioni da parte degli Stati Uniti per aver violato delle sanzioni americane.

“Instex appoggerà il legittimo commercio europeo con l’Iran, focalizzandosi inizialmente sui settori più essenziali per la popolazione iraniana, come quello farmaceutico, dei dispositivi medici e dei prodotti agro-alimentari”, hanno affermato in una dichiarazione congiunta i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Germania e Francia. A lungo termine, Instex punta ad aprire ad altri Paesi che desiderano intrattenere scambi commerciali con l’Iran, si legge nella dichiarazione congiunta. Federica Mogherini, l’Alto rappresentante dell’Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato che Instex è “essenziale per la continua e piena attuazione dell’accordo sul nucleare”.

La Mogherini sembra fortemente impegnata a garantire che l’Iran – e l’Europa – continuino a beneficiare di vantaggi economici dall’accordo sul nucleare iraniano illegale, non firmato e non ratificato. “Oltre all’attuazione [dell’accordo] da parte dell’Iran, la rimozione delle sanzioni legate al programma nucleare è parte essenziale dell’accordo, pertanto continueremo a lavorare per preservare i dividendi economici della revoca delle sanzioni”, la Mogherini ha affermato di recente. “La nostra sicurezza collettiva richiede una solida architettura multilaterale per la non proliferazione e il disarmo. Per questo motivo l’Unione europea continuerà a lavorare per preservare l’accordo sul nucleare iraniano”, ha aggiunto la Mogherini, la quale ha sottolineato che Teheran sta rispettando il Pacg.

Non è così. Il segretario di Stato americano Mike Pompeo, riferendosi ai documenti sequestrati da Israele, ha dichiarato che l’accordo sul nucleare è stato “costruito sulle menzogne”. Inoltre, come si legge in un articolodell’esperto iraniano Majid Rafizadeh, il capo dell’Organizzazione iraniana per l’Energia atomica, Ali Akbar Salehi, in una recente intervista alla tv di Stato iraniana Channel 2, ha affermato chiaramente che il fragile “accordo sul nucleare”, promosso dall’allora presidente americano Barack Obama, non ha fatto niente per impedire all’Iran di fare progressi nell’ambito del proprio programma nucleare. “Gli ultimi report sul progresso del programma nucleare di Teheran”, ha scritto Rafizadeh, “mostrano anche che l’Iran è sul punto di modernizzare il proprio sistema di produzione di uranio altamente arricchito che può essere utilizzato per costruire un’arma nucleare”.